“Svegliatevi, trentenni!” (valido anche per i ventenni)

Implacabile. Immensa. Incontrastabile. “Amata da molti, odiata da molti, ma indifferente a nessuno.”

Questa è Oriana Fallaci. Spirito irrequieto e infelice, giornalista e scrittrice, fervida attivista nonché corrispondente di guerra, era una donna d’indomata indole, dal cuore forte, di strenuo sentimento e audace emozione. Penna velenosa ma arguta, dissacratoria e irriverente, ha rappresentato un modello per chiunque ne conosca sfumature e biografia. Un esempio d’umana virtù, imperfetta e tesa all’erostratismo, immortalità dell’anima.

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Orologi sciolti. Un breve racconto sconclusionato

Ore fredde mi attendono al varco.

No, sono orologi sciolti. Il tempo è denaro. Beh, non solo. Il tempo è vita, pillole che scivolano via dallo scaffale disordinato del pensile in cucina, imperterrite, rigide nei propri doppiopetti, come gentlemen d’epoche passate…

Corro, respiro affannosamente, mi agito, sudo freddo; mi guardo attorno: solo stelle filanti d’inquietante vivacità illuminano i miei iridi evanescenti, mentre lampeggiano, sbeffeggiandomi, su sfondo color carbone, nero come pece, scuro e opaco come roccia lavica cristallizzata… Bip. Bip-bip. Bip-bip-bip. Bip-bip-bip-bip-bip-bip…

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Riflessioni…sui generis!

“Generalista”.

È ciò che mi è stato detto ultimamente, non tanto in riferimento a me e alla mia persona, quanto in merito al mio blog e agli argomenti su cui mi piace spendere migliaia di parole…e chissà se per la fine dell’anno tocchiamo il milione di caratteri! Mmmm. La vedo dura. Meglio ridimensionarsi e tornare a noi.

“Generalista”…beh, mi ci ritrovo pienamente. Lo confesso: non ci avevo mai pensato e mai mi sarei definita tale, eppure quanto mi calza a pennello! Riflettendoci bene, sono stata intesa, (mal)compresa, interpretata, decodificata in mille e più modi, ma mai così.

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Essere e tempo: una pausa fra dovere e sostanza

Oggi non riesco davvero a fare a meno di pensare che è da più di un anno che studio ininterrottamente (e con “ininterrottamente” intendo dire che ogni sacrosanto giorno l’ho trascorso con un manuale universitario in mano, che fosse per un’ora o per nove poco importa, anche se ammetto che l’ultima opzione è quella che più si avvicina alla realtà dei fatti).

Volendo fare un calcolo approssimativo con calcolatrice alla mano, senza tener in debito conto l’eccezionalità degli anni bisestili, si parla di 52 settimane, 365 giorni, 8760 ore, 525600 minuti, 31536000 secondi. Niente male, insomma.

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Manifesto dell’Essere: bianco e nero

Una perfetta unità, la ricerca di un sistema coerente sono segno di una vita personale povera di risorse, schematica e insulsa, come lo sono anche le contraddizioni dovute all’estro del momento o al paradosso facile. Solo le grandi e insidiose contraddizioni, le insolubili antinomie testimoniano una vita spirituale feconda, perché soltanto in esse il flusso e l’abbondanza interni trovano modo di realizzarsi.

(Emil Cioran, Contraddizioni e inconseguenze)

Essere o non essere: questo è il problema. Ebbene, io ho deciso di “non essere” temporaneamente per poter “essere” e stare qui e ora, perché l’azione mi è impedita… Per fortuna, il Pensiero, quello sì, sopravvive, capace di mirabolanti imprese, così come di passività “a comando”: in questo contesto non ho molte alternative.

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