Orologi sciolti. Un breve racconto sconclusionato

Ore fredde mi attendono al varco.

No, sono orologi sciolti. Il tempo è denaro. Beh, non solo. Il tempo è vita, pillole che scivolano via dallo scaffale disordinato del pensile in cucina, imperterrite, rigide nei propri doppiopetti, come gentlemen d’epoche passate…

Corro, respiro affannosamente, mi agito, sudo freddo; mi guardo attorno: solo stelle filanti d’inquietante vivacità illuminano i miei iridi evanescenti, mentre lampeggiano, sbeffeggiandomi, su sfondo color carbone, nero come pece, scuro e opaco come roccia lavica cristallizzata… Bip. Bip-bip. Bip-bip-bip. Bip-bip-bip-bip-bip-bip…

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Lezioni hopperiane: l’Arte del Silenzio

Pandori e panettoni permettendo, oggi è uscito il mio articolo su L’Undici!

Se, fra un pranzo e l’altro, sentite il bisogno di staccare dalle urla dei cuginetti che non vedete da una vita o dalle ramanzine del santolo e/o della zia di turno, questo trafiletto illustrato può fare al caso vostro: Lezioni hopperiane, l’Arte del Silenzio.

Buona lettura…e buon viaggio!

compartimento c

[Edward Hopper, Compartimento C]

Dannata psicosi, male non necessario (ma “nobilitato”) della società!

Ultimamente ho avuto la dolce fortuna di imbattermi in uno scritto di Emil Cioran (filosofo rumeno, 1911-1995) intitolato “Sillogismi dell’amarezza”, un’opera disincantata, eloquente e esageratamente tragica ai più, la quintessenza del cinismo per molti, votata allo scetticismo più sfrenato per tanti altri…eppure, per me, non può essere altro che un condensato di realismo allo stato puro, peraltro magistralmente accordato, insuperabilmente ben riuscito.

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