Lezioni hopperiane: l’Arte del Silenzio

Pandori e panettoni permettendo, oggi è uscito il mio articolo su L’Undici!

Se, fra un pranzo e l’altro, sentite il bisogno di staccare dalle urla dei cuginetti che non vedete da una vita o dalle ramanzine del santolo e/o della zia di turno, questo trafiletto illustrato può fare al caso vostro: Lezioni hopperiane, l’Arte del Silenzio.

Buona lettura…e buon viaggio!

compartimento c

[Edward Hopper, Compartimento C]

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Oggi non scrivo…

Oggi non scrivo…ma ascolto.

Ascolto il battito del mio cuore fra pareti di cartapesta, sempre più velata e leggera, incredibilmente più sottile e fragile rispetto ai vecchi tempi passati. Una nuova autocoscienza ne è la causa preponderante, la disistima il suo potente accelerante. Il collante per queste veline di sentimento ed emozione? Continua a leggere

Essere e tempo: una pausa fra dovere e sostanza

Oggi non riesco davvero a fare a meno di pensare che è da più di un anno che studio ininterrottamente (e con “ininterrottamente” intendo dire che ogni sacrosanto giorno l’ho trascorso con un manuale universitario in mano, che fosse per un’ora o per nove poco importa, anche se ammetto che l’ultima opzione è quella che più si avvicina alla realtà dei fatti).

Volendo fare un calcolo approssimativo con calcolatrice alla mano, senza tener in debito conto l’eccezionalità degli anni bisestili, si parla di 52 settimane, 365 giorni, 8760 ore, 525600 minuti, 31536000 secondi. Niente male, insomma.

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